Il vitigno Ruzzese è stato riscoperto a Baccano di Arcola nei terreni di proprietà Picedi Benettini Da sempre presente nei vigneti di Villa Picedi Benettini, unica azienda in Liguria a coltivare l’antico esemplare, il vitigno Ruzzese di Arcola è oggi al centro dell’attività di valorizzazione fortemente voluta dallo stesso Conte Picedi che da anni promuove la viticoltura autoctona e storica del territorio spezzino. Già approvato dalla Regione Liguria e in attesa di registrazione e di riconoscimento all’interno della Doc Colli di Luni, il vitigno Ruzzese è stato riscoperto a Baccano di Arcola nei terreni di proprietà Picedi Benettini, nonché selezionato e clonato dall’Università di Torino nell’ambito di un progetto di recupero dei vitigni storici locali. Una varietà molto interessante, già presente nella letteratura del passato, che “merita di essere riconosciuta e tramandata”, afferma con passione il Conte Nino Picedi, primo divulgatore dell’autoctono ligure. Un uvaggio perfetto per il taglio con Vermentino e Albarola, in un ipotetico Colli di Luni Bianco, ma anche vocato alla vinificazione in purezza. Protagonista del convegno del 16 maggio organizzato nei locali della villa in collaborazione con Associazione Città del Vino, Parco Nazionale delle 5 Terre, Coordinamento Regione Liguria e i Comuni di Arcola e Lerici, il Ruzzese diventa, grazie all’iniziativa del suo pigmalione, l’emblema di un percorso alla riscoperta di una viticoltura di qualità e di un patrimonio enogastronomico di valore nazionale.